Carte di credito: la prepagata Inps per i pensionati

Per i pensionati con una pensione superiore ai mille sono gli ultimi mesi in cui è possibile ricevere la pensione in contanti. Da marzo, infatti, le pensioni dovranno essere addebitate su conti correnti o su carte di credito prepagate. Per tutti gli over 65 coinvolti da questo “effetto collaterale” delle disposizioni previste dalla manovra sulla tracciabilità finanziaria, si tratta di un cambiamento importante. Per questo gli istituti bancari e gli enti erogatori si sono impegnati per trovare dei pacchetti ad hoc per questa categoria di risarmiatori. Per chi non vuole aprire un conto corrente, un’altra possibilità è costituita dalle carte prepagate. Poste Italiane ha pensato a una carta prepagata destinata specificatamente ai pensionati. Si tratta della carta di credito prepagata Inps Card, su cui si possono caricare somme di denaro e che può essere utilizzata per i pagamenti fino all’esaurimento della somma presente sulla stessa. La carta prepagata offerta da Poste Italiane permette di prelevare fino a 600 euro al giorno in contanti presso gli ATM Postamat gratuitamente, mentre presso gli sportelli automatici Cirrus/Maestro la commissione avrà un costo di 1,75 euro per i Paesi della zona euro e di 2,58 euro nei Paesi fuori dall’area euro. La carta di credito prepagata permette inoltre di pagare fino a un massimo di 600 euro giornalieri nei negozi del circuito Cirrus/Maestro. Con la Inps Card il titolare potrà ricevere l’accredito della pensione e anche quello di altri tipi di prestazione previdenziale, anche a carattere temporaneo , mentre non si possono ricevere altre modalità di bonifici o pagamenti. Sugli importi depositati dai pensionati non vengono riconosciuti interessi e, come per tutte le carte prepagate, non è previsto il pagamento dell’imposta di bollo. Per richiedere la Inps Card è sufficiente che il pensionato si rechi presso l’ufficio postale dove normalmente riscuote la pensione . In pochi giorni, a coloro che ne hanno diritto, verrà spedita a casa la carta prepagata e il relativo codice PIN di accesso. A questo punto il titolare dovrà recarsi nuovamente all’ufficio postale e renderla attiva. Per ricevere la pensione sulla carta già dal mese successivo l’abilitazione, bisogna attivarla entro il 15 del mese. Nel momento della richiesta di abilitazione il pensionato riceve un documento di registrazione che permette di controllare tutte le operazioni che avvengono sulla carta prepagata. È necessario che questo documento di registrazione venga aggiornato, per evitare che la carta prepagata si blocchi automaticamente dopo 40 operazioni consecutive. Per fare ciò, il titolare dovrà recarsi nuovamente presso gli uffici postali. La pensione potrà essere riscossa anche da uno o più soggetti delegati dal titolare della carta prepagata, ma solo mediante documento di registrazione. In caso di furto/smarrimento, sono valide le stesse disposizioni previste per tutte le carte di credito, per cui il titolare, dopo il blocco della carta, non ha nessuna responsabilità e prima del blocco può vedersi addebitare, in caso di frode, al massimo 150 euro.

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